LA LOCATION

UN PO' DI STORIA

Il ristorante si situa in una piazzetta tranquilla e tipica per la sua ricchezza storica e archeologica. Il rione porta il numero di settimo dal XVI sec. e ha il nome Regola, che deriva da una deformazione del termine "arena, arenula", per via della sabbia degli arenili lungo il Tevere.
Il rione Regola in epoca romana apparteneva all'area del Campo Marzio e ospitava il Trigarium, lo stadio deputato al training delle Trigae, carri tirati da tre cavalli. L'urbanizzazione e la costruzione del reticolo viario del Campo Marzio meridionale è d'epoca imperiale augustea. All'epoca di Domiziano la zona venne occupata dagli Horrea Vespasiani, un vasto complesso di magazzini che si estendevano parallelamente al fiume. Il rione Regola conosce ulteriori significative modifiche costruttive in epoca severiana quando è sconvolto da un grande incendio e successivamente in epoca costantiniana. Dall'alto Medioevo le rovine romane vengono sopraelevate e consolidate sino a ulteriori costruzioni sopraelevate del xiv secolo. Il quartiere si contraddistingue, per la vicinanza con il fiume, nell'attività delle arti e dei mestieri di tintori e conciatori.

Con la ristrutturazione dell'età costantiniana venne interrato un piano per preservare gli edifici dalle piene del Tevere, e le strutture murarie vennero poderosamente consolidate. Dopo un periodo d'uso gli edifici vengono però abbandonati, cadono in rovina ed il livello del suolo raggiunge, tra crolli e depositi alluvionali, all'incirca la quota attuale.

Nell'XI e nel XII secolo a seguito di una nuova intensa attività edilizia, le rovine romane vengono consolidate fino alle fondamenta e sopraelevate sino a quattro-cinque piani.

Ancora oggi è visibile a pochi metri dal ristorante l'area archeologica di S. Paolo alla Regola (l'insula romana a Palazzo degli Specchi) che si compone, nel secondo livello sottosuolo, situato a 8 mt. di profondità dalla quota attuale della strada, da due grandi magazzini domizianei, in struttura laterizia e coperti con ampie volte a botte, mentre il primo livello del sottosuolo si compone di una serie di magazzini di età severiana con semplici pavimenti a mosaici bianchi e neri.

Nella piazza e antistante il ristorante, si trova infine la chiesa di S.Paolo alla Regola, popolarmente denominata "S.Paolino", di antichissima fondazione: la prima menzione ufficiale risale ad una bolla di papa Urbano III del 1186. Tuttavia , secondo la tradizione, la chiesa è molto più antica perchè fondata nello stesso luogo dove visse San Paolo durante la sua permanenza a Roma e dove scrisse quattro delle sue tredici lettere. Per buona parte del Medioevo, la chiesa fu denominata "Pauli", come rammentato in una pergamena del 1245, mentre all'interno di questa chiesa è dedicata all'apostolo Paolo una cappella nel luogo in cui, secondo tradizione, doveva esservi il granaio che gli servì da abitazione.
L'interno della chiesa, a croce greca con cupola, custodisce un affresco del Trecento contenente un'immagine miracolosa detta "Madonna delle Grazie", mentre sull'altare maggiore è murata una lapide datata 1096 della demolita chiesa di S.Cesareo, situata nella vicina piazza della Trinità dei Pellegrini, dove molti secoli dopo, nel 1849, spirò Goffredo Mameli, a seguito delle ferite riportate nella difesa della Repubblica Romana.

La struttura degli ambienti del ristorante " La Regola" risponde con grande precisione architettonica allo sviluppo e alla stratificazione edilizia descritta in precedenza. La palazzina dove è situato (XIV secolo) insiste su fondazioni romane e tardo antiche che si sviluppano in una ampia e gradevolissima grotta che ospita una importante cantina vini.
Incisione di Giuseppe Vasi 1710-1782
Come era la piazza di San Paolo alla Regola nel diciottesimo secolo
Nel Rione Regola, si consuma la tragica vicenda di Beatrice Cenci (1577-1599) che origina una delle vicende giudiziarie più tormentate e narrate nella storia

NEL RAGGIO DI 500 METRI...

La posizione centralissima del ristorante La Regola, nel cuore del centro storico di Roma, consente di raggiungere a piedi in pochi minuti alcuni delle bellezze più suggestive e interessanti della città. Solo alcuni esempi fra moltissimi.

Nella stessa direzione, tre fra le piazze più belle del mondo, Piazza Farnese (con l'opera architettonica di Sangallo e Michelangelo), Campo de' Fiori (con il suo tipico mercato e la movida notturna) e Piazza Navona (Bernini e Borromini su tutti), transitando da Piazza Capodiferro (Palazzo Spada, la collezione d'arte e la prospettiva del Borromini).

Oppure Largo di Torre Argentina con una delle più antiche aree sacre di Roma e i suoi templi, dove fu ucciso Giulio Cesare. Oppure verso il Ghetto Ebraico e la Sinagoga e il Teatro di Marcello e il portico di Ottavia (I sex. A. C.) sino alla Bocca della Verità .

Oppure verso l'Isola Tiberina... Oppure verso il Pantheon e San Luigi dei Francesi (Caravaggio) passando da Santa Maria sopra Minerva... Oppure ... Nella libertà di vagare e perdersi nelle bellezze di Roma...
Il rione Regola ha dato i natali a Cola di Rienzo (1313-1354) "l'ultimo dei tribuni" emblema della libertà comunale
La cerva d'oro è il simbolo del Rione la Regola

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